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Sulle acque reflue, nel 2004, ebbi modo di inviare ai Comuni una nota a chiarimento sul dlgs 152/99 abrogato poi dal dlgs 152/2006. Penso che sia ancora applicabile, anche alla nuova normativa. Bruno Serpieri Chiarimenti dlgs152/99 - insediamenti civili di consistenza inferiore a 50 vani
Il Caso: ex libretto per alimentaristi Un congiunto di una persona, deceduta a seguito di cancro , presentava ricorso per risarcimento all'ASL asserendo che il defunto aveva sempre ritenuto di essere in buona salute, in quanto possessore di "libretto sanitario per alimentaristi" , che ne aveva sempre attestato lo stato di buona salute (per cui trascurava di sottoporsi ad indagini approfondite).LISA richiesta risarcimento
12/05/2011 Una nuova norma poco conosciuta e poco applicata dai Comuni...............
La Segnalazione certificata di inizio attività (Scia)
12/08/2011 Un settore poco regolamentato.................. ….a proposito di servizi igienici per attività di ristorazione, la normativa nazionale che dice?
La normativa nazionale detta i requisiti per stabilimenti e laboratori di produzione. Per le attività di sola somministrazione es. BAR e simili, bisogna riferirsi a regolamenti locali che , in alcuni casi, sono pienamente condivisibili adattandosi anche alla tipologia territoriale del Comune es. aree turistiche, montane, ecc. Quindi in assenza di un regolamento locale si possono solo consigliare adeguamenti migliorativi sotto il profilo igienico sanitario e non è possibile imporre alcunché, se non quello che è previsto dalla normativa nazionale.
D.P.R. del 26/03/1980, n° 327 Art. 28 - Requisiti minimi obbligatori per gli stabilimenti e laboratori di produzione e confezionamento - L'autorità sanitaria competente deve accertare che gli stabilimenti e i laboratori di produzione, preparazione e confezionamento di cui all'art. 25, fatti salvi i requisiti stabiliti da leggi o regolamenti speciali, siano provvisti di locali distinti e separati: ……………….. d) di servizi igienici rispondenti alle normali esigenze igienico sanitarie non comunicanti direttamente con i locali adibiti a lavorazione, deposito e vendita delle sostanze alimentari. I locali adibiti a servizi igienici ed il locale antistante dotato di porta a chiusura automatica, debbono avere pareti e pavimenti costruiti in materiale impermeabile e facilmente lavabile e disinfettabile. Ove i procedimenti di lavorazione lo richiedano, deve essere previsto un numero di lavabi, con comando non manuale dell'erogazione dell'acqua, facilmente raggiungibili dal luogo di lavorazione. I gabinetti debbono essere in numero adeguato al personale addetto alla lavorazione: dotati di acqua corrente in quantità sufficiente e forniti di vaso a caduta di acqua, di lavabo con erogazione a comando non manuale (a pedale o con altri accorgimenti tecnici), con distributori di sapone liquido od in polvere e con asciugamani elettrici o con asciugamani non riutilizzabili da cestinare dopo l'uso. Gli spogliatoi devono essere forniti di armadietti individuali lavabili, disinfettabili e disinfestabili, a doppio scomparto……………. Art. 31 - Requisiti degli esercizi di vendita e di somministrazione di sostanze alimentari e bevande - Gli spacci di vendita ed i banchi di generi alimentari debbono essere forniti, sia nelle mostre che negli eventuali depositi, di mezzi idonei ad una adeguata conservazione delle sostanze alimentari, in rapporto alla loro natura e alle loro caratteristiche. Nei pubblici esercizi e nelle mense soggette ad autorizzazione sanitaria ed amministrativa, i locali destinati a cucina e magazzini, nonché gli impianti ed i servizi, debbono essere riconosciuti idonei a norma dell'art. 231 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, modificato dalla legge 16 giugno 1939, n. 1112. Le apparecchiature, gli utensili, le attrezzature ed i materiali che comunque sono destinati a venire a contatto con gli alimenti debbono essere conformi alle norme vigenti. Le norme particolari concernenti l'igiene degli spacci, delle mescite, delle trattorie e degli altri esercizi pubblici nei quali vengono manipolate e somministrate sostanze alimentari, sono stabilite dai regolamenti comunali d'igiene. I regolamenti medesimi fissano altresì i requisiti igienici necessari per la vendita promiscua di alimenti…………. ma in diverse parti d’Italia hanno fatto regolamenti idonei, esempio a Cuneo: …………… Il numero di servizi igienici riservati al pubblico deve essere rapportato al numero di coperti secondo il seguente standard: Ristorazione/Bar (tipologie 2, 3 e 4) § fino a 60 posti a sedere: almeno una unità igienica; § da 61 a 150 posti a sedere: almeno 2 unità igieniche divise per sesso; § oltre 150 posti a sedere: almeno 4 unità igieniche divise per sesso. Bar (tipologia 1) § fino a 60 posti a sedere: è ammessa la possibilità di un solo servizio igienico in comune tra addetti e pubblico; § da 61 a 150 posti a sedere: almeno 1 unità igienica destinata esclusivamente al pubblico; § oltre 150 posti a sedere: almeno 2 unità igieniche divise per sesso. Devono essere rispettate le normative relative al superamento delle barriere architettoniche (L. 13/89, D.M. 236/89, L. 104/92) consentendo la visitabilità degli esercizi di ristorazione così come definite dall’articolo 3, punto 4, lettera b) del D.M. 236/89, in tutti gli esercizi di nuova apertura. La verifica del rispetto della normativa relativa alle barriere architettoniche è di competenza dei Comuni. …………….
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